Live Abroad – L’alloggio

11 Aprile 2013
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Uno dei principali problemi quando si decide di andare a vivere all’estero è trovare un alloggio, soprattutto se non si hanno “agganci” nel Paese in cui andremo a trasferirci. Come fare quindi per avere subito un punto d’appoggio e non rischiare di dover sborsare un’ulteriore parte del nostro già ristretto budget?

Il web, in questo caso, è ovviamente un ottimo alleato, ma bisogna sempre stare attenti alle fregature. In diversi Paesi esistono siti specializzati nella pubblicazione di annunci per affittare camere, appartamenti e case, ma questi siti sono generalmente scritti nella lingua madre del Paese di destinazione e, pertanto, potrebbero non essere facilmente comprensibili se il nostro livello della lingua non è particolarmente alto. Esistono anche siti specializzati in alloggi temporanei per stranieri, ma sono più rari e dipendono molto dal Paese in cui si va. Se ne abbiamo la possibilità, è una buona idea farsi dare una mano da una persona originaria di quel dato Paese, oppure da qualcuno che ne abbia studiato la lingua. Se, invece, non abbiamo questa opportunità, possiamo provare a cercare online comunità di italiani che si trovano già nel Paese: spesso, infatti, queste hanno siti internet in cui offrono la possibilità di essere contattati, oltre a dare informazioni utili sul Paese di destinazione, interessanti eventi e a volte persino consigli e suggerimenti su come risolvere certe problematiche che possono capitare quando vi trovate là.

Nel caso in cui non ci sia una comunità italiana nel Paese di destinazione, o non sia organizzata con un sito internet, potete rivolgervi ad altre comunità linguistiche, ad esempio quella anglofona o francofona, di solito piuttosto numerose e onnipresenti. Ovviamente ciò richiede una buona conoscenza della lingua inglese e/o francese, ça va sans dire!

Se nemmeno questa ricerca ha dato frutti, c’è sempre l’immortale opzione dell’ambasciata e dei consolati. L’Italia ha rappresentanze diplomatiche in quasi tutti i Paesi del mondo, quindi vale la pena cercare i dati di contatto dell’ambasciata o del consolato nel Paese che vi interessa e chiedere qualche informazione: alcune ambasciate hanno elenchi di persone o agenzie che possono darvi una mano a trovare un alloggio, se non altro per il primo periodo di permanenza nel Paese.

Ma cosa dobbiamo cercare in una sistemazione all’estero? La questione ruota principalmente intorno all’impossibilità di visionare prima l’alloggio: se non possiamo recarci prima nel Paese di destinazione per dare un’occhiata a cosa stiamo effettivamente prendendo in affitto, è sempre meglio optare per una sistemazione a buon prezzo che abbia un contratto a breve termine o, comunque, che sia molto flessibile relativamente alla disdetta. Insomma, meglio avere subito un tetto sulla testa, anche se non proprio stabile, che ritrovarsi all’addiaccio in posto che nemmeno conosciamo. Ma dobbiamo tenerci aperta la possibilità di “cambiare tetto” se vediamo che i problemi di stabilità sono piuttosto seri!

Esiste anche l’opzione di stare per un periodo in un ostello, hotel, bed and breakfast o simili, mentre cercate una sistemazione più permanente. La maggior parte di questi alloggi temporanei offrono tariffe scontate per soggiorni lunghi, dandovi il tempo di cercare casa con più calma e meno stress. Il vantaggio è anche che solitamente questi alloggi sono facili da trovare online e spesso hanno personale che parla almeno un inglese di base, oltre a potervi offrire consigli utili nella vostra ricerca di una sistemazione permanente.

Inoltre, soprattutto se cercate un alloggio online, state attenti alle truffe: ormai diversi anni fa, quando cercavo casa a Londra, giravano questi annunci con foto di bellissime case che i proprietari sostenevano di mettere in affitto per un breve periodo di tempo a causa di un trasferimento temporaneo per lavoro. Storie dettagliate con tanto di particolari su moglie, figli, cane e gatto, nomi fittizi che, tuttavia, spesso risultavano verosimili con una breve ricerca online, persone gentilissime e dall’apparenza normale che si sbattevano per venirvi incontro. Non ho certo bisogno di dirvi come finivano queste storie: il pollo di turno cascava nella trappola, sganciava l’anticipo (di solito, una o due mensilità) e si ritrovava con nessuna casa e una sostanziosa somma in meno nel portafogli.

Quindi, per concludere: nella ricerca di un alloggio, fatevi dare una mano (dal web, dagli amici, dalle comunità all’estero, dalle ambasciate), cercate sistemazioni senza troppi vincoli (almeno all’inizio) e fate sempre attenzione alle offerte troppo vantaggiose.

silvia

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